UNA MANO PER IL NEPAL

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Una Mano Per il Nepal è il blog dell’associazione Apeiron Onlus, impegnata dal 1997 a migliorare le condizioni di vita delle donne, in Nepal e non solo. Sul nostro blog leggerai storie e racconti del nostro lavoro quotidiano.

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Viaggio di gruppo Apeiron: il racconto di Chiara e Noemi

Il Nepal è un Paese che ti entra in circolo

Il 17 novembre 2019, al gate 21 dell’aeroporto Ataturk di Istanbul, ci siamo corse incontro in un’esplosione di gioia, pronte per un Viaggio da cui ci aspettavamo tanto, ma non avevamo idea di quanto ci avrebbe arricchite. 

Il Nepal è un Paese che ti entra in circolo, lo realizzi subito, non appena l’aereo tocca terra. Non importa quanto appaia così complicato e difficile da vivere. Ti prende e ti rivolta.

La polvere ti impregna; il via vai di persone, animali e mezzi ti disorienta; i colori intensi e l’odore di spezie e smog fanno da padroni. Non potevamo desiderare una guida migliore di Nabin per conoscere e respirare questo angolo di mondo.

Scendiamo a Uccha Marg e incontriamo Barbara; capiamo subito la sua bellissima persona e la grandezza di Apeiron e dei suoi progetti, primo su tutti quello di CASANepal.

Comincia così il nostro viaggio. Diciassette giorni alla scoperta del Nepal, della sua gente e in particolare delle sue donne.

Donne con la D maiuscola, tenaci, forti e indipendenti…che si parli dello staff e delle volontarie, delle ospiti di CASANepal, o delle donne dei progetti di Equal Steps.

Abbiamo la fortuna di incontrarle, passare dei bellissimi momenti con loro, apprendere la loro quotidianità e i progetti per il futuro.

Bevendo un “nepali tea” con loro, cogli sguardi e sorrisi in cui puoi scorgere le loro storie, quello che hanno sofferto e come sono riemerse dalla sofferenza, riscoprendo la bellezza di una vita nuova.

Da Kathmandu al villaggio di Gundu, vediamo quanto Apeiron riesca a tradurre il potenziale che il Nepal e la sua gente ha da offrire, e riesca ad elevarlo all’ennesima potenza.

È davvero sorprendente cosa sia riuscito a realizzare e quanto abbia restituito a Donne che avevano dimenticato cosa fosse la speranza e la fiducia in loro stesse.

Con Nabin lasciamo la valle di Kathmandu e ci spostiamo a nord. L’Himalaya non è più solo una cornice lontana, si inizia a respirare l’aria dei Giganti.

Il piccolo villaggio di Bandipur è una finestra che regala scorci mozzafiato che ammiriamo con una bella passeggiata (scarpinata!) nel pomeriggio, pregustando lo scenario che si sarebbe profilato all’alba. Purtroppo la fortuna non è dalla nostra parte: al risveglio, una fitta coltre di nebbia nasconde le cime bianche del Manaslu.

È la volta di Pokhara, che ci accoglie con la sua magica atmosfera, molto lontana dal caos delle vie della capitale. Qui ci ritagliamo un angolo di puro relax prima del tanto agognato trekking.

Pronte! Si parte per il tetto del mondo. Conosciamo Ram, il nostro mitico portatore. Un uomo incredibilmente solare, la sua semplicità ci conquista subito. La sua compagnia lungo i sentieri della regione di Gandaki è preziosa, e non solo perché alleggerisce le nostre spalle.

Inspiriamo profondamente l’aria frizzante himalayana. La fatica non è fatica quando puoi contemplare i giganti del mondo.

Il trekking è un susseguirsi di emozioni, Poon Hill ci regala un tramonto unico, non potremo mai dimenticare le sfumature di rosso che accendono le inarrivabili cime.

E che dire delle serate nelle Guest Houses passate in compagnia di guide e portatori? La loro allegria è travolgente.

E così questi quattro giorni di cammino volano, tra qualche acciacco e tante risate.

È il momento del ritorno a sud, ci lasciamo alle spalle l’Himalaya, ma ce la portiamo nel cuore. È indescrivibile cosa regali vivere quelle montagne e i ritmi della sua gente.

Giù, giù fin quasi ai confini dell’India: il Chitwan ci attende! Il paesaggio cambia velocemente e passiamo dalle vette più alte della Terra, ad uno dei più grandi parchi naturali immersi nella giungla rigogliosa. Altre persone meravigliose ci accolgono; altri tratti, ma gli stessi sorrisi che regalano le stesse emozioni e la stessa pace.

Arriva il momento dei saluti a Kathmandu, questi giorni intensi volgono al termine.

È il tempo degli abbracci e dei ringraziamenti.

Grazie per la passione; quella che il team di Apeiron mette in ciò che fa è davvero tangibile e travolgente. Noi viaggiatrici abbiamo sentito tutto questo e ne siamo entusiaste. Grazie per averci permesso di assistere al vostro lavoro e alla vostra energia durante questo indimenticabile Viaggio.

Ci auguriamo di rivederci presto, faremo di tutto per far conoscere i progetti Apeiron e questa lodevole realtà.

Vi portiamo con noi,

Chiara e Noemi

 

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