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So di essere donna | Poetesse dal mondo | Phillis Wheatley

Così belle che nessuno crede siano sue.
Phyllis, perché questo era il nome della nave che l’ha portata in America. Wheatley, perché questo era il nome di chi l’aveva comprata.
Nata in Senegal, a sette anni è stata messa in vendita a Boston come schiava. A tredici anni comincia scrivere in una lingua che non è la sua, ma dei colonizzatori.
Quello che colpisce è la sua capacità di andare oltre la sua condizione, di superare un confine imposto da altri. Quante donne sono ancora oggi “schiave”? Wheatley ci insegna che tutto è possibile, la libertà è dentro di noi.

Buona lettura!

Emanuela Caccia, volontaria e sostenitrice di Apeiron

Quando è stato portato dall’Africa in America.

‘TWAS misericordia mi ha portato dalla mia terra pagana, ha

insegnato alla mia anima ottusa a capire

che c’è un Dio, che c’è anche un Salvatore: una

volta che la redenzione non ho né cercato né conosciuto,

alcuni vedono la nostra razza zibellino con occhio sprezzante,

“Il loro colore è un diabolico morire.”

Ricorda, cristiani, negri, neri come Caino,

possono essere raffinati e unisciti al corteo angelico.”

Wheatley Phillis

Conosciamo meglio la poetessa di questo mese

Phillis Wheatley (Senegal o Gambia, 8 maggio 1753 – Boston, 5 dicembre 1784) è stata una poetessa statunitense di origine africana. È stata la prima scrittrice afro statunitense a veder pubblicata una propria opera, e i suoi scritti rappresentano la nascita del genere noto come letteratura afroamericana.

Nata in Africa, fu catturata e venduta come schiava all’età di sette anni e fu acquistata dalla famiglia Wheatley di Boston. I suoi padroni le insegnarono a leggere e scrivere e la incoraggiarono e sostennero nelle sue aspirazioni letterarie. Si serviva di uno stile formale popolare in quell’epoca, spesso ponendo l’attenzione su passi a sfondo religioso e moraleggianti.

Poiché all’epoca molte persone non riuscivano a credere che una donna nera potesse essere così intelligente da scrivere poesie, nel 1772 la Wheatley dovette difendere le proprie capacità letterarie in tribunale. Venne sottoposta ad un esame da un gruppo di eruditi e personalità di Boston, tra cui John Erving, il Reverendo Charles Chauncey, John Hancock, il governatore dello stato Thomas Hutchinson e il suo vice Andrew Oliver. Tale commissione concluse che aveva effettivamente scritto le poesie che le venivano attribuite e le rilasciò un attestato che fu poi inserito nella prefazione del libro Poems on Various Subjects, Religious and Moral pubblicato a Londra l’anno successivo.

Il libro uscì a Londra perché gli editori di Boston avevano rifiutato di darlo alle stampe, così lei e il figlio del suo padrone, Nathanial Wheatley, andarono in Inghilterra dove Selina Hastings, Contessa di Huntingdon e il Conte di Dartmouth la aiutarono a pubblicare.

La pubblicazione, nel 1773, di Poems on Various Subjects, Religious and Moral le diede la fama e personalità di rilievo come George Washington lodarono il suo lavoro. La Wheatley fece anche un viaggio in Inghilterra e fu celebrata dal poeta afro statunitense Jupiter Hammon in un suo componimento. Dopo che ebbe raggiunto il successo come poetessa i suoi proprietari le concessero la libertà, ma scelse di restare con la famiglia fino alla morte del suo primo padrone e alla conseguente diaspora della famiglia. Sposò quindi un nero anch’egli libero, che però la lasciò ben presto. Morì in miseria nel 1784, mentre stava lavorando ad un secondo libro di poesie, andato poi perduto.

Bibliografia utile per conoscere questa poetessa:

  • Vincent Carretta, redattore. Scritti completi – Classici dei pinguini
  • John C. Shields, editore. Le opere raccolte di Phillis Wheatley
  • Merle A. Richmond. Bid the Vassal Soar: Interpretive Essays on the Poetry of Phillis Wheatley
  • Mary McAleer Balkun. “La costruzione dell’alterità di Phillis Wheatley e la retorica dell’ideologia eseguita”. African American Review
  • Kathryn Lasky. Una voce tutta sua: La storia di Phillis Wheatley, Slave Poet
  • Susan R. Gregson. Phillis Wheatley
  • Maryann N. Weidt. Poeta rivoluzionario: una storia su Phillis Wheatley
  • Ann Rinaldi. Hang a Thousand Trees with Ribbons: The Story of Phillis Wheatley

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