UNA MANO PER IL NEPAL

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Una Mano Per il Nepal è il blog dell’associazione Apeiron ODV, impegnata dal 1996 a migliorare le condizioni di vita delle donne, in Nepal e in Italia. Sul nostro blog leggerai storie e racconti del nostro lavoro quotidiano.

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Questo non è solo l’inizio di un nuovo anno!

È arrivato il Nuovo Anno (e ho da poco compiuto 50 anni): tempo di bilanci.

È arrivato il 2024, ma questa volta non è solo l’inizio di un Nuovo Anno. Per me questo è molto di più.

Ho compiuto da poco 50 anni e si sa che ogni volta che lo zero compare nella seconda cifra diventa impossibile non farsi domande. 

Nel mio caso, poi, ogni momento di bilancio personale diventa anche un momento di analisi e valutazione per Apeiron, perché è qui che da anni sto riversando la maggior parte delle mie energie.

La prima domanda che mi sono posta con l’arrivo del Nuovo Anno è stata questa: “sto (stiamo) facendo le scelte giuste?”  

La risposta non è sempre semplice, perché ci sono momenti in cui siamo convinti di aver preso la strada giusta ed altri in cui ogni scelta è controversa e ci sembra ci tocchi pagare a caro prezzo le conseguenze. Ma nonostante i comprensibili tentennamenti il fatto di scegliere di stare sempre al fianco delle donne, che siano in Nepal o in Italia, è certamente la scelta giusta. Anzi, è l’unica scelta possibile.

Stiamo facendo abbastanza?

E poi c’è una domanda ancora più scomoda: “Sto (stiamo) facendo abbastanza?”
E penso subito che, se è vero che si può sempre fare meglio e di più, in fondo, considerando le risorse a disposizione, ci possiamo reputare molto soddisfatt
ə.

Proprio perché ci stiamo mettendo sempre più in gioco, infatti, nel 2024 ci attendono non poche sfide.

Innanzitutto, nell’area di intervento relativa alle risposte alle violenze di genere, siamo impegnatə in prima linea nella gestione di tre strutture protette, due in Nepal ed una in Italia. Questo significa prestare servizi di alta qualità ad oltre 200 donne e ragazze che sono sopravvissute a violenze, aiutandole a superare i traumi, riprendere in mano la propria vita e costruirsi un futuro. Prendendoci al contempo cura anche dei loro figli, spesso vittime di violenza assistita. 

Il nostro impegno per la prevenzione delle violenze di genere

Per quanto riguarda l’area di intervento relativa a sensibilizzazione e educazione volte alla parità di genere ed alla prevenzione delle violenze di genere, continua il rafforzamento della Biblioteca Oltre le Differenze, ora dotata anche di catalogo e-book, per consentirci di raggiungere anche chi non risiede a Cesena e dintorni.

Porteremo inoltre avanti in Italia il progetto Oltre i Luoghi Comuni, co-finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, che ci permetterà di collaborare con diverse scuole, di creare una campagna di sensibilizzazione ad hoc insieme ad un gruppo di giovani studenti e di organizzare eventi insieme ad altre realtà del territorio. Tutto questo con l’obiettivo principale di favorire il rispetto per una cultura plurale delle diversità e della non discriminazione e per promuovere il tema della parità uomo-donna e le pari opportunità.

In Nepal, invece, prosegue il nostro supporto a scuole site in villaggi remoti e ai loro studenti per garantire un’istruzione di qualità e priva di stereotipi a tuttə.

Il nostro impegno per l’empowerment economico

Da ultimo, in seno all’area di intervento dedicata all’empowerment economico, mentre in Nepal continueremo l’impegno per rafforzare le pratiche di imprenditoria femminile nel remoto distretto di Jumla, in Italia avvieremo il progetto Her Chance, sempre co-finanziato dalla Regione, al fine  di sostenere il rilancio dell’occupazione femminile in un’ottica di genere e intersezionale nelle province di Forlì-Cesena e Bologna e di favorire l’empowerment individuale e collettivo contrastando gli stereotipi di genere nel mondo del lavoro.

Come superare le sfide del 2024?

Un aspetto fondamentale per riuscire a superare le sfide del 2024 è quello di continuare a rafforzare sinergie e collaborazioni con vari soggetti pubblici e privati, nonché continuare ad abbracciare una prospettiva femminista in tutto quello che facciamo, ossia un processo di trasformazione delle relazioni tra singole persone e gruppi sociali che porti alla ridistribuzione di potere.

Per concludere, che si tratti di un bilancio personale o di quello dell’organizzazione che guido da numerosi anni, direi che il risultato è positivo.
Le sfide sono numerose e certamente complesse, ma non ci tiriamo indietro, anzi continuiamo ad alzare l’asticella.

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