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Losar, il capodanno tibetano

L’anno del Bue di ferro

Il Losar ( Lo – anno – Sar – nuovo) è il capodanno Tibetano, la cui durata varia tra i  tre e i quindici giorni (i quindici giorni dei miracoli) a seconda di dove si svolge.

Questa festività, che è molto diversa dal capodanno cinese o nepalese per riti, credenze e festeggiamenti, viene celebrata anche in Nepal dalla comunità tibetana, che partecipa a questa ricorrenza in modo molto sentito: in particolare il Monastero di Kopan riserva a questa festività molti più giorni dei soliti 3 giorni canonici. I festeggiamenti per il Losar, inoltre, sono molto diversi, sia in durata che in simbologia, per la popolazione nomade rispetto alla popolazione sedentaria tibetana.

Quest’anno il Losar introduce il nuovo anno del Bue di ferro 2148. In questa tradizione hanno una grande valenza, oltre ai segni zodiacali, anche i cinque elementi che sono Legno – Fuoco – Terra – Acqua e Metallo e che rappresentano le forze dinamiche naturali in costante collegamento con l’altro. Il segno zodiacale cambia ogni anno mentre l’elemento si modifica ogni due anni.

Il Losar è una delle festività più importanti del calendario tibetano e viene festeggiata con molti riti che, come spesso accade nella tradizione tibetana, simboleggiano la incessante lotta tra il bene e il male. Si tratta celebrazione pre-buddhista che affonda le sue radici nella tradizione Bon.

L’acqua delle stelle

I preparativi iniziano già nei giorni precedenti al capodanno stesso: vengono pulite case e monasteri e si preparano i piatti tradizionali, come la zuppa di ravioli chiamata Guthug e una particolare birra.

Il giorno della vigilia ci si dedica ai riti religiosi, alle preghiere e alla visita dei monasteri per portare doni ai monaci.

Viene inoltre preparata “l’acqua delle stelle” che consiste nel lasciare un contenitore colmo di acqua all’aperto per tutta la notte sotto le stelle. La mattina di Losar, prima che le stelle scompaiano completamente, ci si lava con questa acqua speciale, che secondo la tradizione potrà liberare da malattie e sfortune varie. Si indossano abiti nuovi, ci si scambia doni in famiglia e si fanno offerte alle divinità dell’altare domestico.

Una festa piena di allegria

I primi 15 giorni del nuovo anno simboleggiano il momento in cui il Buddha Shakyamuni mostrò poteri speciali ad alcuni insegnanti non buddhisti che non mostravano rispetto per la sua persona e i suoi insegnamenti.

Come abbiamo detto, molti, complessi e diversi sono i riti del Losar! Fra questi ci sono le “Pillole Sacre”, fatte con orzo arrostito, che vengono donate al Dalai Lama in segno di buona fortuna per l’anno nuovo. Durante questa celebrazione si tengono inoltre dibattiti filosofici e danze rituali (i Gumpa).

Fuori dai monasteri, nelle case private e per la strada i festeggiamenti sono sì religiosi, ma anche altrettanto prosaici, fatti di grandi mangiate e ancora più grandi bevute!

Ognuno festeggia la speranza in un nuovo anno migliore come meglio può, senza mai dimenticare divinità, famigliari e amici. 

Felice Losar, Tashi Delek!

Loredana

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