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Jumla, lo sviluppo della microimpresa che dà forza alle donne

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Pubblicato il
1 Settembre 2020

Aggiornamenti dal nostro progetto di micro impresa femminile a Jumla!

Il 2020 ha avuto un inizio turbolento e caotico un po’ per tutti e sfortunatamente ci ha costretti a rallentare o addirittura fermare molti dei nostri programmi, ma questo non ci impedisce di tenervi informati riguardo ai risultati raggiunti fin’ora. Quello del distretto di Jumla é un progetto gestito da Apeiron in collaborazione con 4S (Surya Social Service Society), organizzazione locale nata appunto a Jumla, e ha l’obiettivo di creare delle opportunità commerciali per le 600 donne coinvolte (200 ogni anno per un triennio), in modo da aiutarle ad ottenere l’indipendenza economica di cui hanno bisogno per poter creare le fondamenta di una società basata sulla parità di genere.

Il lavoro retribuito è uno dei più importanti strumenti in grado di generare un cambiamento in un paese patriarcale come il Nepal, in cui le norme di genere fanno sì che le donne continuino a svolgere un livello sproporzionato di attività non retribuite che a loro volta influenzano e limitano tremendamente le loro scelte di vita.

Lo scorso gennaio ha avuto inizio il terzo anno consecutivo di questo importante progetto.

213 famiglie sono state sottoposte ad un sondaggio che ci ha permesso di selezionare le beneficiarie e suddividerle in otto gruppi, sei dei quali dedicati al miglioramento della coltivazione di fagioli, e i restanti due all’allevamento di capre. Per entrambe le attività, la scelta delle beneficiarie è ricaduta su contadine appartenenti a famiglie guidate da donne e con un reddito piuttosto basso – tanto da mettere a repentaglio la sicurezza alimentare durante il corso dell’anno – ma che al tempo stesso avessero una pregressa esperienza in questi ambiti e che possedessero terreno sufficiente per la coltivazione di fagioli o un minimo di tre capre e il foraggio per mantenerle.

Per ognuno dei gruppi sono stati organizzati incontri di orientamento mensili per supportare il funzionamento delle attività, esaminare gli ostacoli e discutere possibili soluzioni. A questi incontri abbiamo affiancato anche dei percorsi formativi con l’obiettivo di far sviluppare loro competenze professionali specifiche e insegnare rudimenti gestionali utili all’esercizio delle attività generatrici di reddito. Inoltre, tutte le partecipanti e le loro famiglie hanno avuto modo di discutere degli altri programmi trasversali di Apeiron attraverso corsi di sensibilizzazione alle violenze e discriminazioni basate sul genere.

Di tutte le famiglie intervistate che si occupano di agricoltura, solo una piccola percentuale era a conoscenza di tecniche di coltivazione più avanzate rispetto a quelle rudimentali utilizzate dalla gran parte delle partecipanti all’intervento. Tutte le coltivatrici, comunque, avevano sempre e solo realizzato questa attività con mera funzione di sussistenza. Grazie all’implementazione del programma di micro impresa, invece, le contadine hanno compreso la potenzialità dei fagioli prodotti e, avendo aumentato in maniera considerevole la produttività grazie alle nuove tecniche acquisite, nel 2019 hanno destinato buona parte del raccolto alla vendita nei villaggi di provenienza e nei bazaar limitrofi, mentre solo il 52% di essi è stato utilizzato per consumo domestico, portando così un incremento sostanziale al reddito familiare.

 

Anche per quanto riguarda l’attività di allevamento delle capre abbiamo registrato dei risultati positivi: mentre all’inizio del progetto si è partiti da un allevamento totale di 46 tra capre e caproni, ora si è arrivati a contare 112 animali all’interno dei gruppi di allevamento. Anche la commercializzazione delle capre ha contribuito a migliorare il reddito delle neo-imprenditrici coinvolte e delle loro famiglie.
Nonostante manchi ancora una vera e propria struttura di mercato, che potrà essere creata solo grazie ad un ampio coinvolgimento del governo locale, è evidente che siano stati raggiunti importanti risultati. Uno di quelli di cui siamo più entusiasti, e che emerge dal sondaggio iniziale di valutazione del 2020, è stato osservare come sia gli uomini che le donne siano oggi equamente coinvolti nell’attività di vendita dei prodotti agricoli.

Sappiamo che la strada che porta ad una vera e propria parità di genere è ancora molto lunga, ma un crescente numero di opportunità economiche come queste sono fondamentali per migliorare la vita di molte donne e far sì che esse possano prendere il controllo del proprio futuro.
Non solo molte di loro hanno ora la possibilità di sostenersi da sole e contribuire in modo significativo al sostentamento delle loro famiglie, ma grazie alla loro determinazione e al sostegno di Apeiron e 4S, sono finalmente riuscite ad affermare la propria posizione all’interno di un sistema sociale discriminatorio, contribuendo all’abbattimento dei tradizionali stereotipi di genere che sostengono questo tipo di comunità e fungendo da modello per altre donne e ragazze intorno a loro.

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