UNA MANO PER IL NEPAL

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Una Mano Per il Nepal è il blog dell’associazione Apeiron ODV, impegnata dal 1996 a migliorare le condizioni di vita delle donne, in Nepal e in Italia. Sul nostro blog leggerai storie e racconti del nostro lavoro quotidiano.

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Il mio Nepal, l’inizio di un lungo viaggio

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Scritto da
Pubblicato il
3 Giugno 2019

La testimonianza di Gaia

Arriva sul blog una nuova ed emozionante testimonianza, quella di Gaia, volontaria di medio termine nel 2018.  Dopo tre mesi passati a stretto contatto con lo staff nepalese, con Barbara ma anche con lo staff italiano, Gaia ha scritto queste parole per raccontare la sua esperienza. Da parte di tutta Apeiron non possiamo che farle un grosso augurio per il suo futuro!

Quando sono arrivata a Kathmandu ero decisamente spaesata. La mia prima esperienza in un continente diverso. La prima volta così lontana da casa. Dal finestrino del taxi che mi portava nella mia nuova casa tutto sembrava così incredibilmente chiassoso e colorato. Mi è parso subito chiaro che il Nepal fosse un paese così ricco di storia, cultura, contraddizioni…

Venivo da un’esperienza lavorativa in un’istituzione dell’Unione Europea e sebbene avessi capito che quello fosse il settore giusto per me, dopo un po’ di tempo avevo iniziato a sentirmi a disagio nello stare tutto il giorno seduta dietro ad un computer a leggere ed elaborare rapporti su questioni che sembrava riguardassero un mondo così lontano da quello in cui vivevo. Avevo iniziato a capire che quello di cui avevo bisogno era parlare con le persone, volevo capire perché la disuguaglianza e la violenza di genere fossero così difficili da eradicare in tanti paesi.

Convinta che fosse arrivato il momento per me di partire, ho fatto le mie ricerche e mi sono imbattuta nel sito web di una piccola organizzazione chiamata Apeiron. La descrizione diceva “opera in Nepal da più di 10 anni con l’obiettivo di eliminare qualsiasi forma di discriminazione e violenza contro le donne attraverso interventi mirati volti a cambiare la vita delle donne, delle loro famiglie e delle comunità in cui vivono”. Dopo qualche scambio telefonico con Barbara, la responsabile delle attività in Nepal, ho capito che, visto il mio interesse alla questioni di genere, niente poteva fare più al caso mio di un’esperienza di volontariato breve con Apeiron al fianco delle donne nepalesi.

Col senno di poi posso solo dire che partire con Apeiron per il Nepal è stata la scelta migliore che abbia mai fatto e mi ricorderò sempre di quell’esperienza come la più bella e significativa della mia vita.

Tre mesi vissuti con grande intensità

Ho avuto la fortuna di osservare il lavoro sul campo e di capire fino a che punto la diversità sia una ricchezza. Ho vissuto assieme ai colleghi nepalesi momenti di grande gioia e soddisfazione ma anche momenti di frustrazione e impotenza. Perché in fondo questo è il mondo della cooperazione internazionale.

In tre mesi di lavoro intenso e per me nuovo ho capito che mi trovavo nel posto giusto al momento giusto, che avevo bisogno di osservare con i miei occhi e toccare con mano quella realtà che mi sta tanto a cuore. Una realtà che troppo spesso facciamo finta di non vedere girandoci dall’altra parte.

Mi reputo estremamente fortunata perché non solo ho trovato persone estremamente motivate e competenti nel lavoro che svolgono ogni giorno, ma ho trovato anche una famiglia che mi ha accolto e mi ha fatto sentire a casa fin dal primo giorno.

Insieme ad Apeiron

Se oggi credo fermamente nella cooperazione internazionale e nella giustezza dei programmi di sviluppo, è grazie all’esempio che per me ha rappresentato il lavoro di Apeiron in Nepal.

Se ho deciso di continuare per quella strada, è grazie alla passione che i miei colleghi nepalesi e soprattutto Barbara hanno saputo trasmettermi. È stato un onore per me contribuire seppur in minima parte e per un così piccolo lasso di tempo ad una causa così attuale e urgente come l’uguaglianza di genere in Nepal.

La strada da percorrere è ancora tanta e le sfide molteplici ma se c’è la volontà di crescere insieme, di migliorarsi e di collaborare, la meta non è poi così lontana.

Io continuerò a mettercela tutta, con Apeiron per un mondo più equo e giusto.

Gaia

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