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Dashain, la festività più importante del Nepal

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Pubblicato il
2 Novembre 2020

Dashain è la festività più sentita in Nepal e cade durante il mese di Kartik (settembre/ottobre) con una durata di ben 15 giorni: è la più lunga e propizia e viene festeggiata dalla popolazione intera, senza distinzione di casta e di rango sociale.
Si celebra la vittoria del bene sul male eseguendo antichi riti prestabiliti dovuti alla natura religiosa della festività: Dashain commemora infatti la vittoria degli Dei sugli spiriti maligni.

La dea Durga rappresenta il trionfo del bene sul male avendo lei sconfitto, dopo diversi giorni di lotte spietate, il maligno Mahisasur che terrorizzava il mondo sotto sembianze di un bufalo.

La sua vittoria ristabilisce il potere, a dimostrazione che il male non riuscirà mai a vincere sul bene. Dashain festeggia anche la vittoria del Dio Ram sul demone Ravana, con l'intervento della dea Durga come racconta il Ramayana.

I primi 9 giorni della festività, chiamati Navahratri, sono dedicati alla lotta e alla vittoria finale di Durga e durante questo periodo vengono eseguiti antichi riti tantrici. Il primo giorno di Dashain, detto Ghatasthapana (trad. preparazione del vaso – kalash), consiste nel colmare un vaso con acqua e sterco e piantare in esso semi di orzo e grano. Dopo 10 giorni questi semi germoglieranno e saranno pronti per il giorno dedicato alla Tika. I germogli vengono curati ogni giorno da un bramino o dal capo famiglia con grande solennità e preghiere di rito e posizionati nella stanza delle preghiere, denominata Dashain Gar. I filamenti che ne cresceranno (Jamara) simboleggiano il raccolto.

Il settimo giorno (Fulpaati) la Jamara verrà portata in processione simbolica dal palazzo reale di Gorkha fino a Kathmandu. Occorrono tre giorni di cammino per fare questo percorso e la Jamara viene accolta con grandi cerimonie e parate.

A partire da questo giorno le famiglie si riuniranno nella loro casa principale, presso la quale arriveranno tutti i membri della stessa, da ogni dove del paese.

L’ottavo giorno (Maha Asthami) è dedicato ai sacrifici animali come dono di sangue alla dea Durga (Kali) . Questa sarà la notte “nera”, dove in ogni tempio, palazzo e casa verranno sacrificati animali. Il sangue scorrerà un po’ ovunque accompagnato da Puja e preghiere. La carne dei sacrifici verrà cotta come cibo sacro benedetto dagli dei (Prasad): cibarsi di questa carne viene considerato di buon auspicio.

Il nono giorno sarà ancora caratterizzato dai sacrifici e dalle visite ai templi della valle. Il Tempio di Taleju a Kathmandu viene aperto una sola volta l’anno proprio in questa occasione.

Il decimo giorno (Vijaya Dashami) verrà preparata la Tika a base di yoghurt, riso e pigmento rosso e verrà poi distribuita ad ogni membro della famiglia, insieme alla Jamara preparata il primo giorno. Tutta la famiglia si scambierà questi segni di buon auspicio, doni e cibo per i successivi cinque giorni.

Saranno cinque giorni di festa e di assoluta unione di tutte le famiglie. Fratelli e sorelli si scambieranno la tika ben augurante e si faranno anche doni in denaro (Dakshina).

Il Dashain finirà dopo 15 giorni la notte di luna piena, detta Kojagrat Purnima, che significa “essere risvegliati”. A questo punto viene invocata la Dea Lakshmi, dea del benessere, dell’abbondanza e della luce; le case e le vie vengono illuminate con luci e lumi e ci si fa visita l’un l’altro ogni giorno.

Per quanto a noi occidentali possa sembrare una festività cruenta a causa dei sacrifici animali, per molte famiglie nepalesi questa è la sola occasione per ricevere doni, abiti e rimane un importante momento di festa dove anche le famiglie più povere hanno la possibilità di mangiare carne e pasti abbondanti, godendo della propria famiglia riunita.

Nella festa di Dashain si mescolano tradizioni secolari e culture religiose locali, sfociando in momenti di unione, speranza e convivialità tanto rare e importanti per molte famiglie nepalesi.

Loredana

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